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Il Tritalibri


In questa pagina troverete recensioni di libri.

Ma saranno un po' diverse dal solito.
Intanto sono fatte da chi i libri li compra (o li prende in prestito dagli amici e non li restituisce!) ma non da chi li riceve gratis dagli editori.
Perché gli unici che hanno il diritto di criticare un libro sono i clienti, cioè i lettori.
Tutti gli altri sono gli addetti ai lavori e, di solito fra loro non si mordono (nun se mozzicheno! Come dicono a Roma).
Ovviamente non faremo critiche del tipo "questo libro fa schifo!" a meno che non faccia schifo davvero, ma in quel caso perché l'avete letto fino in fondo? Non avete niente di meglio da fare?
Non ci saranno vincoli di genere, si può commentare anche un libro di cucina e in quel caso si può, anzi si deve, dire se fa schifo...
Ovviamente non è obbligatorio essere negativi, si può anche parlare di un libro che ci è piaciuto, che ci ha cambiato la vita. E se leggete sicuramente vi sarà capitato.
Neanche ci sono limiti alla lunghezza del testo, ma non scrivete un romanzo sul romanzo...
Buona lettura e buona scrittura.
Potrete inviare i vostri commenti all'indirizzo email
francesco.pomponio@gmail.com, in formato pdf, doc, odt o txt.
Si possono criticare anche i classici, se un libro non piace, non piace.

Grazie se collaborerete.

Francesco



La rilegatrice dei libri proibiti
di Belinda Starling

Non capisco il successo di questo romanzo che, a distanza di un anno da quando l'ho letto, trovo ancora in libreria in bella vista. Attratta dal titolo l'ho acquistato.
Ambientato nell'ottocento, l'inizio è molto bello e invoglia a continuare la lettura. Le donne, i lavori che non potevano fare, i libri che non potevano leggere. La protagonista è la moglie di un rilegatore malato di artrite causata dal suo mestiere.
Lei prende in mano l'attività destando scandalo ma, a testa alta, continua a prendere le ordinazioni e si rivela essere brava. L'incontro con alcuni testi rari, di anatomia, fisiologia e anche di opere letterarie di genere immorale per l'epoca tra i quali il Decamerone, il Satyricon di Petronio, l'Ars Amatoria di Ovidio, le apre un nuovo mondo di sensazioni.
Inizia a percepire la propria femminilità non come un dovere ma anche come un piacere. E fin qui tutto ok.
La protagonista è un'eroina dei tempi dalla quale prendere esempio e alla quale dare tutta la simpatia.
Rovinosamente entra in scena un uomo di colore e le acrobazie con la protagonista sono peggiori del peggiore degli Harmony, per non parlare del finale. Il rapimento per utilizzare la pelle del suo sedere per farci una copertina di un libro raro... Insomma, aveva tutti i numeri per diventare un libro di buon livello, sulla libertà sessuale e l'emancipazione della donna.
Ma l'autrice (o la casa editrice?) ci ha voluto inserire oscenità gratuite e di dubbio gusto che, se fossero state una realtà di quei tempi (e ho grossi dubbi) sarebbero potute essere scritte in modo meno banale e grottesco di come invece è stato fatto.

Nadia Zapperi

J.R.R. Tolkien
Il Signore degli Anelli

Forse sto per dire un'eresia, ma è uno dei pochi libri che non sono riuscito a finire. E non certo perchè è di quasi mille pagine.
Anche IT di Stephen King ha mille pagine o giù di lì, ma l'ho letto tre volte.

Il fatto è che Il Signore degli Anelli è un libro pallosissimo.
Intendiamoci, la storia è bella, bellissima, alcuni personaggi sono indimenticabili, e fanno parte con merito della storia della letteratura mondiale. Ma che noia quelle descrizioni minuziose, per trovare la storia devi addentrarti in periodi lunghissimi, giri di parole... insomma, una fatica.
Eppure il libro ha un suo fascino, e il film che ne è stato tratto è un capolavoro da vedere tutto di seguito, dedicandogli una notte intera. Il personaggio di Gollum è paradossalmente il più reale di tutti.
Film bellissimo e libro più che noioso.
Ho provato a rileggerlo, ma le ultime cento pagine rimangono indigeste, non ce la faccio proprio.
Peccato, sicuramente è colpa mia.

(Francesco Pomponio)

Andrea Camilleri
La scomparsa di Patò
Editore Oscar Mondadori - Euro 8,40
Oscar

Isaac Asimov diceva che la cosa che più stimolava la sua creatività era il pensiero di dover restituire l'acconto ricevuto dall'editore.
E infatti negli ultimi tempi mancò solo che pubblicasse anche la lista della spesa.
Speriamo che non accada così anche a Camilleri, ma questo libro è un brutto sintomo.

Diciamo che questo libro non ci è piaciuto.
Ma è poi un libro?
A parte l'aspetto esteriore, copertina, pagine, carta, tutto sembra, ma non certo un libro di Camilleri.
E' una raccolta (finta) di verbali dei carabinieri, ritagli di giornale, estratti dai verbali delle sedute del consiglio comunale di Vigata.
Libro sconclusionato, difficile da decifrare, non diciamo da leggere.
Agli appassionati di epistolari può anche piacere.
Ma l'impressione è quella di tanti pezzi sparsi messi insieme da un anonimo editor.

Diciamo che Camilleri ha scritto cose molto, ma molto più belle e indimenticabili.
Questa qui la possiamo dimenticare senza rimpianti.

(Francesco Pomponio)

Stephen Covey
I sette pilastri del successo

Il titolo originale inglese significa più o meno "le sette abitudini della persona veramente efficace" o roba del genere.
Purtroppo il titolo italiano ha relegato questo libro fra quelli dedicati al business, al pensare positivo, a come farsi voler bene da tutti, come vivere felici.
Per questo molte volte lo abbiamo visto in libreria, ma non lo abbiamo acquistato.
Beh, se vi capita ancora non fatevelo scappare.
E' un libro che si legge piacevolmente, non è il classico mattone, ma sappiate che non è un libro facile.
Anzi non è un libro, semplicemente, anche se è stampato su carta.
E' la descrizione di un metodo, un sistema di vita, che se seguito potrà cambiare la vostra esistenza in maniera totale.
Nascosto dietro un titolo ridicolo c'è un tesoro.
Va letto e meditato, e ovviamente messo in pratica. Ma è piacevole farlo perché i risultati si vedono a breve e invogliano a proseguire fino alla fine. Ma la fine non c'è, perché una volta arrivati si ricomincia da capo nel miglioramento individuale.

Una sola condizione bisogna rispettare: aver voglia di voler cambiare in meglio la propria vita.
Bisogna decidere di farlo, e dovete farlo voi. I cancelli di una persona sono cancelli che si aprono solo dall'interno.

Non so cosa altro dire, tante sono le cose che troverete in questo libro che diventerà il libro che portereste con voi sulla classica isola deserta.
Credetemi, a volte costa poco salvarsi la vita.

E se volete, fatemi sapere com'è andata.

Nota: è uscita una nuova versione con una nuova veste grafica e un titolo un po' diverso.
Autore: Stephen Covey
Titolo: Le sette regole per avere successo
Titolo originale: The 7 habits of highly effective people
Editore: Franco Angeli
Prezzo: 18,50 Euro

(Francesco Pomponio)


Ernest Hemingway
Festa Mobile
Editore Mondandori

Se vi piace leggere probabilmente scrivete anche, è inutile che lo neghiate.
E allora dovete leggere questo libro.
Se riuscite a trovarlo. Ma la ricerca vale la pena.
A parte la bellezza del contenuto, che ci trasporta nella Parigi degli anni 20, quando Hemingway da giovane cominciava a scrivere i suoi primi racconti.
Si narra di quando faceva la fame e di quando aveva qualche soldo, che spendeva alle corse o per vacanze in montagna, a sciare sulla neve.
Ci troverete i più grandi scrittori del periodo e anche alcune critiche velenose che le nostre sembrano complimenti.
Ma Hemingway era così, e il libro non fu pubblicato finché egli era in vita. E quando fu stampato, pochi anni dopo la sua morte, anche gli altri protagonisti erano scomparsi.

Ma il motivo principale per il quale lo consiglio è che secondo me è il miglior manuale di istruzioni per chi scrive o ha intenzione di cominciare a farlo.
Nelle pagine di Festa Mobile, Hemingway descrive il suo metodo di lavoro, e se ha funzionato così bene per lui...

Raccomando caldamente questo libro. Fu pubblicato nella collezione Medusa e poi negli Oscar Mondadori.

(Francesco Pomponio)

Cesarina Bo
Alloggio vista mare, racconti
editore: ExCogita
Prezzo: euro 12

Capita sempre più di rado trovare scrittori veri.
Stavolta l'abbiamo trovato.
Basterebbe questo, ma come si fa a non parlare un po' di più di un libro che si legge d'un fiato, che ti rimane nella mente dopo che l'hai letto e che sfogli di nuovo, tornando indietro nelle pagine per rileggere quelle che ti sono piaciute di più?
Se non fosse che l'invidia non fa parte del mio carattere, direi che avrei voluto scriverli io questi racconti.
Perché, sì, si tratta di un libro di racconti.
Quelli che gli editori dicono che "non vanno".
Quello che non va sono le schifezze che circolano oggi nelle librerie.
Questo libro è un piccolo gioiello, difficile da trovare. Ma prezioso, come i gioielli veri.
Leggete i racconti "Calcinculo", "Agosto", "L'ascensore", basterebbero questi a giustificare la lettura del libro, ma gli altri non sono da meno.
Cercatelo, ne vale la pena.

(Francesco Pomponio)

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